Come fare un viaggio in Thailandia sostenibile: cosa evitare

Ecco come vivere un viaggio in Thailandia sostenibile, a partire da quali attività fare con gli elefanti, se visitare i villaggi Karen e tanto altro.

Se anche te ami viaggiare in modo responsabile e consapevole, evitando di incentivare un turismo non etico, hai trovato l’articolo giusto per te. Continuando infatti a leggere troverai tanti consigli su cosa fare e soprattutto cosa non fare per vivere un viaggio in Thailandia sostenibile. Parleremo delle alternative di mezzi di trasporto per evitare i voli interni, quali esperienze con animali fare, e se visitare o meno certi villaggi tradizionali.

E’ la tua prima volta sul mio sito? Benvenuta/o! Io mi chiamo Alice e di lavoro organizzo viaggi e itinerari su misura a tutte quelle persone che cercano esperienze locali, luoghi iconici e supporto nella programmazione. Per farlo, parto sempre dalla mia esperienza personale, perché amo testare e provare in prima persona i servizi che offro, per poi arrivare attraverso lo studio e la conoscenza del territorio, a creare itinerari cuciti su misura.

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Thailandia sostenibile: come muoversi

Thailandia sostenibile: come muoversi

Non è sicuramente una novità che l’aereo sia il mezzo più impattante e inquinante per spostarsi, detto questo in alcuni casi è indispensabile, in altri può invece essere sostituito.

Le distanze in Thailandia sono sicuramente importanti, e non sempre si hanno tempi lunghi per spostarsi via terra, ciò nonostante non sottovalutare la possibilità di spostarti, per alcune tratte, in treno.

Oltre a essere divertente e anche un pò all’avventura, potrai viaggiare comunque comodamente, avendo a disposizione cuccette private e un letto. In treno potrai poi osservare attimi di vita quotidiana, ammirare il paesaggio cambiare accanto a te e avere il più basso impatto ambientale. Ma in quale tratte valutarlo?

La prima che ti consiglio è quella che da Bangkok porta a Chiang Mai con un treno notturno, risparmierai così sul costo della notte, e non perderai ore della giornata. Stesso discorso vale per la tratta Bangkok – Suratthani, per iniziare poi a scoprire il sud. Per prenotare i treni ti lascio il link ufficiale alla Railway of Thailand. Questo non significa comunque che non prenderai per nulla aerei, ma sicuramente potrai ridurne il numero.

I van o i pullman sono invece comodi per tratte brevi, ma onestamente non mi sento di consigliarli per tratte lunghe come ho fatto io.

Parti per il tuo viaggio in Thailandia con già una connessione dati sul tuo cellulare, io come e-sim ti suggerisco Saily con cui mi trovo benissimo. Per risparmiare ti lascio il codice Offseasontrip5, così avrai il 5% di sconto sul totale.

Ovviamente non dimenticare anche di fare un’assicurazione prima di partire. Io ti consiglio la Cap Assistenza di Chapka, ti lascio anche il 10% di sconto, che è l’assicurazione che uso io da anni, in questo modo potrai goderti tutte le esperienze e le bellezze della Thailandia con la consapevolezza di esserti tutelata/o.

Thailandia sostenibile: vedere gli elefanti

Thailandia sostenibile: vedere gli elefanti

Ormai sembra quasi un obbligo: non si può andare in Thailandia senza vedere gli elefanti, e da un certo punto di vista non posso che darti ragione, sono animali incredibili, intelligenti e imponenti, e poterli ammirare è un vero privilegio.

Quello che però è sbagliato è l’enorme business che è stato creato tutt’attorno, realizzando finti santuari dove gli elefanti vengono maltrattati per permettere ai turisti di interagire con loro, tramite un bagno o del cibo, o peggio ancora dove è possibile cavalcarli. Se quindi vuoi vivere un viaggio in Thailandia sostenibile, questa è la prima regola: cerca un santuario hands off, che lavori davvero eticamente.

Ti parlo comunque di come evitare un finto santuario in Thailandia in questo articolo dedicato.

Cosa non fare: foto con tigri, pappagalli, serpenti, scimmie

thailandia sostenibile: Cosa non fare: foto con tigri, pappagalli, serpenti, scimmie

Purtroppo è un gran classico, quando ci si trova in paesi dove le regole sono meno ferree e dove per far felici i turisti e guadagnare si è disposti a tutto, succede anche che gli animali sono i primi a rimetterci.

In Thailandia ancora oggi infatti troverai tante persone nei mercati, lungo le spiagge, in centro città o in alcune strutture, darti la possibilità di scattare delle foto con animali esotici come tigri, serpenti, scimmie o pappagalli. Ecco ti prego di non farlo, sono animali tenuti in cattività, maltrattati, a cui spesso somministrano tranquillanti, tenuti tutta la vita in gabbia o in catene. Se vuoi vivere un viaggio in Thailandia sostenibile, non contribuire a queste forme di turismo terribili. Una foto non vale la vita di un animale.

Non sai come gestire l’itinerario o vuoi supporto nell’organizzazione del tuo viaggio in Thailandia? Allora contattami perché sono la persona giusta per te. Concediti la magia di vivere le bellezze di questo paese inserendo esperienze tipiche e luoghi iconici con il mio supporto, dal momento che come lavoro organizzo viaggi su misura.

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Thailandia sostenibile e i villaggi Karen

Il popolo Karen è una minoranza etnica originaria delle zone a confine tra il nord della Thailandia e il Myanmar (Birmania), caratterizzato da donne che indossano anelli di ottone attorno al collo fin da bambine. Questi anelli, aggiunti progressivamente con l’età, danno l’impressione di allungare il collo, anche se in realtà ciò che avviene è un abbassamento delle spalle e delle clavicole per effetto del peso, e infatti a volte vengono soprannominate “donne giraffa”.

A causa però di conflitti etnici la maggior parte di questo popolo scappò ormai diversi anni fa dal Myanmar verso la Thailandia, stabilendosi in villaggi vicino al confine. Il problema è che negli anni questi luoghi sono diventati una vera meta turistica, dando la possibilità a viaggiatori di incontrare le donne di questo popolo, acquistare il loro artigianato locale e fotografarle. Il danno è che di nuovo, la fame di denaro ha rovinato l’equilibrio già precario di questi villaggi, privando queste persone di diritti o di libertà di movimento.
Alcune ONG li definiscono infatti “villaggi prigione”, per questo non mi sento di consigliarti di andare a visitarli.

Non sai che luoghi visitare nel tuo viaggio in Thailandia? Qua trovi approfondimenti su le spiagge più belle della ThailandiaKrabiKoh Lanta, Koh Lipe, le Similan islandPhuketMaya bay, il Khao Sok national park, la Thailandia del nord, le Phi Phi island, Auytthaya, Kanchanaburi e Bangkok.

Rispettare il mondo marino: snorkelling e tour in barca

Se vuoi vivere un viaggio in Thailandia sostenibile, fai attenzione ai tour ai quali decidi di affidarti per le tue uscite in mare, perché sono tantissime le agenzie locali che pur di rendere felici i turisti, buttano in acqua cibo per far avvicinare pesci, tartarughe o altri animali, e questo non va bene.

Il mondo marino in Thailandia è straordinario, e andrebbe come tutto il resto, tutelato. Si entra quindi in acqua consapevoli di essere degli ospiti, e questo significa rispettare le giuste distanze, non toccare gli animali e non danneggiare i coralli.

Indubbiamente le uscite in mare per chi fa immersioni sono molto più serie ed etiche, rispetto a quelle di snorkelling dove chiunque può parteciparvi, quindi fai attenzione a chi scegli di affidarti.

Non hai tempo di stare dietro a tutta l’organizzazione di questo viaggio, non sei convinta/o delle tappe o non ti senti sicura/o? Allora contattami e insieme capiremo quale dei miei 3 servizi è il più indicato per te.

Cosa non fare: partecipare ai festival di lanterne

Ti sarà sicuramente capitato di vedere queste famosissime foto di lanterne liberate in cielo o in mare in Thailandia, ecco lasciami dire che da un punto di vista ambientale, non c’è attività più sbagliata.

I festival infatti di Loi Krathong e di Yi Peng si tengono verso Ottobre/ Novembre e sono caratterizzati da una liberazione di lanterne con dentro una candela, nel primo caso facendole galleggiare tra foglie di banano nei fiumi o in mare, le seconde in cielo. Al di là dell’effetto visivo sicuramente suggestivo, puoi immaginare l’enorme danno ambientale di queste pratiche. Vengono infatti prodotti migliaia di rifiuti che invadono fiumi e mari, che possono incastrare o soffocare animali, o peggio ancora si possono impigliare tra alberi e rami o ingabbiando uccelli e altri volatili.

Se quindi vuoi vivere un viaggio in Thailandia sostenibile, ti prego di non partecipare a questi eventi.

Thailandia sostenibile e il problema del turismo di massa

Thailandia sostenibile e il problema del turismo di massa

Il turismo di massa è ormai un problema diffuso e ampio, che si estende in tanti paesi del mondo, soprattutto in quelli più conosciuti, come la Thailandia. Se quindi vuoi contribuire ad un turismo più sostenibile, ecco dei consigli:

  • evita di viaggiare nei picchi di alta stagione, parlo soprattutto del periodo di Natale e Capodanno, delle settimane classiche di ferie ad Agosto e dei mesi di Gennaio e Febbraio, prediligi infatti i periodi a cavallo tra l’alta e la bassa stagione;
  • se hai le ferie comandate, opta per rotte meno turistiche, sono tante le spiagge o le isole belle, non serve andare necessariamente in quelle più conosciute, renderai così il turismo più omogeneo;
  • supporta le comunità e le gestioni locali, evita le grandi catene di resort per dormire o di cibo per mangiare, in questo modo aiuterai il turismo interno;
  • non lasciare mai traccia del tuo percorso, i rifiuti si raccolgono sempre, e non aver paura di farlo notare a chi non lo fa, si insegna con l’esempio e comunicando, con educazione e rispetto.

Leggi i pro e i contro sul trascorrere il Natale in Thailandia o Agosto, cosa vedere, come organizzare un viaggio lì e cosa fare di tipico e tradizionale in questi articoli, se invece cerchi supporto perché hai dei dubbi e delle incertezze e vuoi partire più serenamente, valuta uno dei miei 3 servizi.

E ora dimmi, come organizzerai il tuo viaggio in Thailandia sostenibile? Hai trovato questi spunti di valore? Fammelo sapere nei commenti.

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