Se ti sei sempre domandato se sia corretto oppure no dar da mangiare ai cervi di Nara, continua a leggere perché approfondiremo questo discorso.
Nara è stata la capitale del Giappone per tantissimi anni e infatti nonostante sia piccolina, è ricchissima di templi, santuari e splendidi parchi. Il motivo principale però per cui si scegliere di inserire questa tappa in un viaggio in Giappone, è per poter vedere i cervi.
Se quindi sei una viaggiatrice o un viaggiatore responsabile, e vuoi capire come vedere questi splendidi animali rispettandoli, senza contribuire ad un turismo poco etico, non perderti questo articolo.
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Sommario:
Perché ci sono i cervi a Nara

Secondo la leggenda, la divinità custodita all’interno del santuario Kasuga Taisha è Takemi Kajichi no Mikoto, che si dice abbia cavalcato fino a Nara su un cervo sacro bianco. A causa di questa leggenda, i cervi iniziarono ad essere considerati animali sacri dalla tradizione shintoista e infatti ancora oggi sono attentamente protetti e considerati “monumenti naturali”. Per questo motivo i cervi sono liberi di vagare per il parco e la città di Nara, in quanto considerati “messaggeri degli dei”.
Pensa che in passato l’uccisione di uno di questi animali era un delitto punibile addirittura con la morte.
Nara però non è l’unico posto dove si possono vedere i cervi in libertà, questo infatti avviene anche a Miyajima, l’isoletta a largo di Hiroshima, di cui ti ho parlato in questo articolo.
Quanti cervi ha Nara
Ad oggi si contano circa 1.200 cervi a Nara, e sono divisi tra quelli che vivono tra la città e il parco e quelli che vivono sul monte Wakakusa, che si trova alle spalle della città.
Se quindi cerchi un luogo più tranquillo, oppure ami i trekking e le camminate in natura, ti consiglio di allontanarti da Nara e dedicarti a scoprire questo monte.
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Nara cervi: perché si inchinano
Ancora oggi rimane il dubbio sul perché i cervi a Nara si inchinino, ma di una cosa c’è certezza, e non è per gentilezza o eleganza. Gli animali infatti tendono a presentare comportamenti simili e ripetitivi quando si tratta di ottenere del cibo, e nel corso degli anni, i cervi hanno appreso che abbassare la testa è uno di questi.
Altre correnti invece, dicono che questo gesto anticipi in realtà la loro volontà di colpire con le proprie corna chi gli è davanti, in gesto di sfida.
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Dove trovare i cervi

A Nara i cervi si possono incontrare ovunque, sia nel centro cittadino ma anche e soprattutto nel parco principale, ovvero il Nara park. Questi animali sono infatti liberi di vagare per tutta la città senza limitazioni o blocchi, quindi potrai vederli letteralmente dappertutto.
Se ami i paesaggi naturali, in un viaggio in Giappone ti consiglio di raggiunge il Koyasan, il monte Fuji, Nikko e Shirakawa-go, ti parlo in maniera approfondita di queste zone, di come raggiungerle, di quanti giorni stare e tanto altro, in questi articoli!
Nara cervi e il turismo di massa
Nara negli anni ha acquisito sempre più popolarità come meta in Giappone, tanto che le stime riportano che ogni anno 13 milioni di turisti la visitano. La sua bellezza è indubbia, è una città storica importante, visto che è stata la capitale del paese e ha diversi siti d’interesse, ma soprattutto Nara offre un’opportunità abbastanza unica: ovvero quella di ammirare i cervi sika in libertà.
Tutto questo eccessivo turismo però, sta mettendo a rischio il benessere di questi animali in quanto i turisti spinti dal desiderio di toccarli, far con loro foto o avvicinarsi, comprano i cracker venduti nel parco dalle bancarelle, per darglieli. Il problema è che si stima ne vegano comprati oltre 20 milioni e non essendoci controlli o limiti sulla vendita, i cervi arrivano a mangiarne anche 60 al giorno tutti i giorni.
Quest’ultimi però essendo erbivori, dovrebbero seguire un’alimentazione che comprenda erbe, gemme, fogliame, frutta selvatica, ghiande, cortecce ed essendo i cervi degli animali selvaggi, sono in grado di reperire tutto questo in maniera completamente autonoma e autosufficiente in natura. E’ chiaro però che tentati con questi cracker fatti di farina di frumento e crusca di riso, i cervi li preferiscano di gran lunga all’erba, tanto da smettere quasi completamente di brucarla.
Nara cervi e la situazione in pandemia

Proprio per questo cambio d’alimentazione da parte dei cervi di Nara, ti lascio immaginare la loro drammatica situazione durante la pandemia. Privati di questi cracker in maniera così repentina e senza possibilità di adattarsi gradualmente alla loro assenza, dal momento che di fatto è una vera e propria dipendenza, erano diventati pelle e ossa.
Proprio per questo motivo è stato necessario l’intervento da parte delle autorità del parco per risolvere questa situazione e provvedere al sostentamento dei cervi.
Leggi anche come organizzare un viaggio in Giappone e come spostarsi nel Sol Levante.
E’ etico dar da mangiare ai cervi di Nara?

Partendo dal presupposto che il ricatto alimentare per avere foto ricordo, toccare o avvicinarsi più del dovuto a degli animali selvaggi non è mai sano, in questo caso tutto ciò è ancora di più accentuato, dal momento che questi animali hanno perso completamente le loro abitudini di specie. Il turismo di massa non genera mai qualcosa di positivo, e scegliendo di dar loro da mangiare, si contribuisce agli effetti che questo produce, ti ricordo che le stime parlando di 20 milioni di cracker venduti.
Come se non bastasse, questo estremo contatto e interazione sta facendo aumentare in loro anche l’aggressività, visto che di recente sono stati diversi gli attacchi nei confronti dei turisti. Essendo abituati a ricevere cibo, i cervi sono diventati sempre più impazienti e lo pretendono, importunando, accerchiando e spesso anche ferendo i turisti.
Purtroppo ad oggi gli enti del parco non hanno ancora preso misure in tal senso, anche se mi auguro che quanto prima vengano imposte regole per un corretto equilibrio e coesistenza tra i cervi e le persone. Riducendosi quindi tutto al proprio buon senso, voglio lasciarti con questo spunto di riflessione, così che tu possa scegliere in piena consapevolezza, come comportarti quando deciderai di andare a Nara.
Io trovo sia affascinante camminare in una città storica potendo anche ammirare i cervi in piena libertà, e penso che scegliere di non dar loro da mangiare o toccarli, non toglierà nulla alla giornata, anzi ci si guadagnerà, nell’aver scelto di fare del bene a questi animali, lasciandoli liberi di vivere come la loro natura vuole.
Se però sei una persona sensibile, e pensi possa infastidirti vedere queste scene, la seconda alternativa è quella di scegliere di non visitare questa città, come ho fatto io.
Cosa vedere a Nara
I templi e i paesaggi più belli sono all’interno del parco di Nara a circa 30 min a piedi dalla stazione, come il Tempio TodaiJi. Si tratta di uno dei luoghi più importanti della città di Nara e del Giappone, perchè la sala principale Daibutsuden, è attualmente l’edificio in legno più grande al mondo.
Un altro sito è il santuario Kasuga Taisha che è anche il luogo da cui è nata la sacralità dei cervi, visto che come già detto, la divinità che costruì qui la sua dimora, la raggiunge in sella ad un cervo bianco.
L’ultimo edificio da non perdere è il Kōfuku-ji, un complesso buddhista molto importante, anche perché è noto come uno dei potenti sette grandi templi della città di Nara.
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Siamo arrivati alla fine di questo articolo sulla situazione dei cervi di Nara, ora spero tu abbia tutte le informazioni per scegliere con consapevolezza come comportarti.



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