Maldive sostenibili: ecco come organizzare un viaggio in questo paradiso e farlo nel modo più etico e reponsabile possibile.
Resort di lusso, All Inclusive, idrovolanti e la sensazione di vivere in una bolla, le Maldive sono una destinazione che se non organizzate correttamente, può avere effetti importanti sul turismo locale e sull’ecosistema terrestre e marino. Se quindi hai a cuore come me il pianeta, e cerchi quando viaggi di farlo sempre nel modo più etico e responsabile possibile, sei nel posto giusto. Certamente viaggiare ha un impatto sul pianeta, ma questo non significa che non si possa ridurre, e in questo articolo ti darò gli strumenti per organizzare un viaggio alle Maldive il più sostenibile possibile.
E’ la tua prima volta sul mio sito? Benvenuta/o! Io mi chiamo Alice e di lavoro organizzo viaggi e itinerari su misura a tutte quelle persone che cercano esperienze locali, luoghi iconici e supporto nella programmazione. Per farlo, parto sempre dalla mia esperienza personale, perché amo testare e provare in prima persona i servizi che offro, per poi arrivare attraverso lo studio e la conoscenza del territorio, a creare viaggi cuciti su misura.
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Sommario:
Maldive sostenibili: come muoversi

Se vuoi organizzare un viaggio alle Maldive sostenibile, indubbiamente la scelta di come muoversi ha un impatto. Dal momento infatti che l’aeroporto di riferimento è a Malè ( la capitale), tutte le isole si raggiungono poi o via mare o via area.
Quindi se desideri inquinare meno, indubbiamente la scelta di un’isola raggiungibile in barca, è la soluzione migliore, rispetto ad un idrovolante che ha un impatto più alto sull’ambiente.
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La scelta dell’isola

Questa è forse la scelta più importante, dal momento che c’è una differenzia sostanziale tra isole private e isole locali. Le isole private sono caratterizzate tendenzialmente da resort di lusso con tantissimi servizi e un livello d’elite. Oltre a questo molte volte ci sono più ristoranti tra cui scegliere, oltre che a un servizio All Inclusive, che porta ad un alto tasso di spreco, soprattutto a causa dei buffet.
Se quindi vuoi limitare il tuo impatto ma anche non avere la sensazione di vivere in una bolla, potendo un minimo osservare la quotidianità locale, scegli le isole di pescatori. In queste isole infatti i maldiviani ci vivono, ci sono quindi scuole, cliniche, uffici e tanto altro, ma anche servizi turistici, come strutture e ristoranti. Certamente però, sulle isole locali ci sono delle regole da rispettare, per via della religione mussulmana. Le aree dove infatti si può fare il bagno sono designate come bikini beach, e sull’isola si va in giro con un abbigliamento rispettoso.
Io per esempio ho soggiornato al Samura Maldives sull’isola locale di Thulusdhoo e mi sono trovata molto bene, in quanto la struttura è direttamente fronte mare dove si può fare il bagno e stare in costume, quindi non avevo problemi.
Ti parlo comunque meglio della mia esperienza al Samura Maldives in questo articolo dedicato.
Se poi cerchi un lodge sostenibile e a basso impatto, lascia che ti supporti nell’organizzazione del tuo viaggio, sarò felice di rendere il tuo viaggio alle Maldive il più sostenibile possibile.
Maldive sostenibili: le escursioni in mare

Un altro aspetto molto importante da tenere a mente quando si parla di Maldive sostenibili, sono le attività in mare.
Solo perché infatti ci ritroviamo in un ambiente tipico e naturale per tanti animali, non significa che siamo autorizzati a interagirci, a dar cibo o a toccarli.
E’ infatti assolutamente importante limitarsi ad osservare questo incredibile mondo marino senza lasciare traccia alcuna.
Informati quindi bene sui vari tour che vengono organizzati, molti per far felici i turisti una volta in mare prima dello snorkelling, buttano del cibo o della frutta, così da far avvicinare maggiormente gli animali e i pesci. Questo però non va bene perché non si deve alterare l’equilibrio marino, siamo in natura, rispettiamola.
Allo stesso modo gli animali non si toccano. Se una tartaruga o una manta ti passa vicino, non si allunga la mano, rispetta infatti le distanze minime per non stressare gli animali e non avvicinarti troppo mentre nuoti. Sarà straordinario ammirare gli animali anche senza stargli addosso e se sei con un gruppo di amici, ricordati di non accerchiarli, e non di non invadere i loro spazi.
Se poi hai la possibilità di scegliere, opta per delle uscite di snorkelling con i centri PADI o con chi fa immersioni, tendenzialmente sono molto più seri da questo punto di vista.
Quello che invece ti sconsiglio sono le uscite in mare per pescare o di cercare specificatamente gli shark point per fare le famose foto con tutti gli squali che ti stanno attorno. Non è etico manipolare gli animali con il ricatto alimentare.
Vuoi supporto nell’organizzazione del tuo viaggio alle Maldive sostenibile? Allora contattami perché sono la persona giusta per te. Concediti la magia di vivere le bellezze di questo paese scegliendo la giusta struttura ed esperienze con il mio supporto, dal momento che come lavoro organizzo viaggi su misura responsabili.
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La scelta dei pasti

Che trattamento invece scegliere una volta alle Maldive? Come già detto, tendenzialmente nelle isole private si opta per servizi All Inclusive, anche perché non essendoci altro sull’isola, non si hanno molte opzioni. Il problema di questo trattamento però è che spesso porta ad un alto tasso di spreco di cibo. La causa è soprattutto il buffet, che porta le persone a mangiare più del dovuto, ma comunque a non finire tutto, e una volta che ci si siede a tavola per ricevere le portate, non terminarle perchè pieni.
Anche per questo io ho scelto di soggiornare in un isola locale, perché lo spreco di cibo è qualcosa che proprio fatico a tollerare. Trova quindi una struttura che offra diverse soluzioni di trattamento. Per esempio al Samura Maldives dove ho soggiornato io, si può optare o per il pernottamento e prima colazione, o per la mezza o pensione completa. Non ci sono poi tavoli a buffet, quindi il giorno prima si selezionano i piatti che si desiderano da una lista, e quelli si ricevono.
Io per esempio ho optato per un pernottamento e prima colazione, ma di tanto in tanto ho anche mangiato nel ristorante interno, e in quel caso semplicemente selezionavo il piatto o i piatti che desideravo mangiare. Oltre a questo ho anche provato altri locali in giro sull’isola, così da supportare più realtà e variare le pietanze.
Vuoi capire meglio come organizzare un viaggio alle Maldive, considerando il periodo, i costi, i visti e i pericoli? Allora leggi questo articolo.
Maldive sostenibili: la scelta del periodo

Visto che la sostenibilità abbraccia tanti aspetti, uno di questo è l’impatto del turismo sulla popolazione e il territorio. Scegliere quindi di visitare le Maldive nei periodi di più alta stagione, contribuisce ad un turismo di massa che predilige 2 su 10 mesi l’anno.
Per questo motivo se ne hai la possibilità, e soprattutto se preferisci goderti una destinazione con più calma, e meno gente, opta per andare alle Maldive da Aprile ai primi di Dicembre, escludendo le settimane di Ferragosto.
Leggi come vivere le Maldive low cost e come sono a Maggio, così da risparmiare, goderti giornate di sole e trovare poca gente.
Maldive sostenibili da vegetariana/vegana è possibile?
Indubbiamente il cibo più “sostenibile” e a km0 è il pesce. Detto questo non mangiandolo, sono comunque riuscita a trovare altro alle Maldive. Ho quindi optato per piatti con hummus, primi piatti di pasta, verdure, hamburger vegetali, riso, uova e pizza.
Quando viaggio infatti, e c’è minor possibilità di scelta, integro nella mia alimentazione le uova e i latticini, per evitare di mangiare solo carboidrati, grassi, e zero proteine.
Non hai tempo di stare dietro a tutta l’organizzazione di questo viaggio, non sei convinta/o dell’isola o non ti senti sicura/o che la struttura sia sostenibile? Allora contattami e sarò ben felice di supportarti!
E ora dimmi, anche te ci tieni a vivere i paesi in modo responsabile e sostenibile?



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