Elefanti Thailandia: come riconoscere un finto santuario

Articolo aggiornato il 12/06/2024 da Alice Pruccoli


Elefanti Thailandia, perché è sbagliato fare certe attività e quali regole bisogna seguire per vedere questi incredibili animali dal vivo, rispettandoli.

Una delle domande più gettonate quando si parla con qualcuno che è stato in Thailandia è:” e gli elefanti li hai visti? li hai toccati?“. Da quando infatti il turismo è arrivato in questo paese, sempre più realtà sono nate per permettere alle persone di toccare, abbracciare, cibare animali altrimenti inavvicinabili. Si tratta quindi di attività imperdibili, anche perché parliamoci chiaro, quando mai può ricapitare di stare a contatto con un elefante. E’ un’occasione unica, da fare almeno una volta nella vita e con cui vantarsi con amici e parenti. Ma ingiusta.

In questo articolo voglio quindi spiegarti tutto sugli elefanti Thailandia, perché è sbagliata l’interazione, cosa fare e cosa non fare. Voglio anche darti gli strumenti giusti per riconoscere un santuario realmente etico da uno che si finge tale. Se quindi desideri vedere questi straordinari animali nel tuo viaggio in Thailandia, ma rispettandoli, continua a leggere.

Se poi non mi conosci io mi chiamo Alice e di lavoro mi occupo proprio di organizzare viaggi e itinerari su misura sostenibili. Il mio obiettivo infatti è proprio quello di creare viaggi dando i giusti strumenti per farlo nella maniera più responsabile possibile, a partire dal proprio impatto ambientale, fino alla scelta di realtà e attività etiche sia nei confronti delle persone che degli animali del luogo.

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Le conseguenze del turismo non etico sugli animali

elefanti thailandia: perchè non cavalcarli

Rispondi insieme a me a questa domanda: se tu vedessi un qualsiasi animale selvaggio in libertà, ti ci avvicineresti, lo coccoleresti mai o gli terresti le distanze anche con un pò di timore?! Ecco quindi perché non bisognerebbe mai interagire con loro, perché non è nella nostra e loro natura farlo, e perché oltrepassare questo limite significa ricatto alimentare o maltrattamento.

E’ così infatti che nascono queste forme di turismo non etico e responsabile, gli ingredienti sono: un nostro desiderio egoistico unito ad un paese poco regolamentato dove, purtroppo, per lavorare e guadagnare si è disposti a tutto, e la frittata è fatta.

Anche perché dietro alla classica frase “ma dai è solo un’esperienza in una vita intera, che differenza farà mai”, c’è da considerare che la Thailandia ogni anno accoglie più di 30 milioni di turisti. Quindi comprendi bene che ragionando in questo modo, non siamo più una goccia in un mare, ma siamo Il mare. L’impatto delle nostre scelte è infatti enorme, e la differenza la si può fare eccome se ognuno scegliesse con consapevolezza e responsabilità che azioni ed esperienze vivere in viaggio.

Chi ci rimette quindi dietro alle nostre scelte egoistiche sono questi meravigliosi animali, che ogni giorno, tutti i giorni sono costretti a vivere non secondo natura, dapprima maltrattati e addestrati, e poi toccati, accarezzati, cavalcati, cibati e alla mercé dei turisti.

Ovviamente non partire per un viaggio in Thailandia senza una polizza che ti protegga in caso di problemi, scegli la Cap Annullamento di Chapka, che è l’assicurazione che uso anche io da anni, e goditi questo paese senza stress!

Dove si trovano gli elefanti Thailandia 

Sebbene il loro habitat naturale siano le zone più remote del paese, ad oggi gli elefanti si trovano soprattutto nelle zone turistiche e il perché è facile immaginarlo. In un viaggio di 10/15 giorni infatti, non si ha la possibilità di andare in zone isolate per vederli. Questo ha fato sì che questi animali venissero prelevati dal loro ambiente naturale, per essere portati nelle zone più congeniali per le attività turistiche.

Il nord della Thailandia, è una zona straordinaria da visitare, per sapere dove andare e cosa vedere, leggi questo articolo dedicato!

Sarà quindi possibile vedere elefanti a Phuket, così come nei dintorni di Bangkok, perché l’obiettivo è quello di far vivere questa esperienza in giornata a quante più persone possibili, senza che sia nè troppo lontana nè troppo difficile da organizzare.

Goditi le spiagge della Thailandia per ciò che davvero hanno da offrire, ovvero mare, snorkeling e relax.

Perché è sbagliato cavalcare gli elefanti Thailandia

Una pratica diffusissima in Thailandia anni fa, ma che purtroppo ancora oggi si vede molto più spesso di quello che si può pensare, era ed è quella di cavalcare gli elefanti. Certo magari puoi pensare che il nostro peso paragonato al loro sia nulla, e che quindi non ci sia niente di male nel cavalcarli. Il problema però non è tanto la cavalcata in sè ( comunque grave) quanto tutto il maltrattamento e l’addestramento che avviene prima, per far sì che l’animale accetti e tolleri tutto questo.

Gli animali selvaggi per loro natura ed etologia infatti, sono portati a non avere alcun tipo di rapporto o interazione con l’essere umano. Questo vale per gli elefanti ma anche per tutti gli animali considerati, per l’appunto, selvaggi. Generare quindi un’interazione, comporta o un ricatto alimentare o un imprinting con l’uomo.

Questo significa bracconaggio, addestramento, maltrattamento e abuso animale. Portare infatti a spasso persone sul proprio dorso, non è una cosa naturale per l’elefante, e soprattutto non lo è, farlo per tutto il giorno tutti i giorni della loro vita. Questo è quindi il destino che spetta a questi animali per soddisfare i nostri “sogni”, vivere una vita privati dei loro istinti e della loro natura.

Soprattutto dalla capitale partono tantissime escursioni in giornata per cavalcarli, però mi raccomando non farlo. Se cerchi però idee, in questo articolo trovi cosa vedere a Bangkok con più di 23 attività tra centro e dintorni.

Perché non fare il bagno con gli elefanti 

Grazie ad una maggior “consapevolezza” sempre più persone si stanno accorgendo di quanto sia sbagliato cavalcare gli elefanti Thailandia. Questo ha portato quindi al fallimento di questo business? Assolutamente no, è semplicemente cambiata la forma dello sfruttamento, perché anziché cavalcarli, ora si fa loro il bagno. Le realtà quindi sono sempre le stesse, hanno semplicemente cambiato il nome ( sicuramente aggiungendo parole come green, etico o sostenibile) ma di fatto nulla è cambiato.

Il processo che porta infatti un elefante da libero ad accettare di essere toccato, abbracciato e lavato da esseri umani, è esattamente lo stesso dell’essere cavalcati, perché sarà sempre necessario un addestramento/ maltrattamento per far sì che ciò avvenga. A cambiare è quindi solo la modalità con cui il turista interagisce con l’elefante, che appare più “naturale”, ma quello che vivono gli elefanti è identico.

Esprimere infatti affetto con una carezza o con un abbraccio è naturale per noi esseri umani, ma non lo è per gli animali selvaggi, che non solo non riconoscono questi gesti perché non gli appartengono, ma anche perché a farli non sono loro simili, ma una specie differente.

Prima quindi di interagire con un qualsiasi animale, dovremmo sempre domandarci se quello che stiamo per fare, lo si fa per far stare bene noi stessi o l’animale. Allenare quindi il pensiero critico porta a prendere nuove consapevolezze e a rivalutare certe attività o esperienze.

Perché no, ad un elefante non fa piacere rimanere tutto il giorno in acqua a farsi bagnare dai turisti, e infatti non esiste santuario etico che lo permetta.

Gli animali andrebbero rispettati e lasciati vivere secondo quella che è la loro natura, e non resi dei burattini per soddisfare i nostri desideri. E fidati che l’emozione nel poterli osservare nel loro habitat e in libertà, è molto, molto più potente e forte.

Perché non dare da mangiare agli elefanti Thailandia

elefanti thailandia: perchè non dar loro da mangiare

Mettiamo il caso che siamo sfuggiti ai santuari che fanno cavalcare gli elefanti e a quelli che ci fanno fare il bagno con loro, ma ecco che si presenta un’altra tipologia di santuario: quello che prevede di dare loro da mangiare.

Se quindi ti stai domandando se sia corretto dar da mangiare agli elefanti, purtroppo la risposta è no, non lo è, perché qualsiasi tipo di interazione tra un animale selvaggio e l’essere umano non è etica. Se tu incontrassi in natura, allo stato selvaggio un elefante, ti sogneresti mai di avvicinarti per dargli da mangiare? No. Durante infatti i safari in Africa o in India o in qualsiasi altra parte del mondo, gli animali essendo nel loro habitat naturale e allo stato selvaggio, vengono visti e osservati con la dovuta distanza, nel rispetto delle loro e delle nostra vita e sicurezza.

In natura non c’è alcun tipo di interazione. Quindi perché dovrebbe esserci in un santuario che si propone etico in Thailandia? E soprattutto, cosa c’è di naturale in un elefante che viene cibato dai turisti tutto il giorno, tutti i giorni? Nulla.

Riflettiamo insieme, l’unica occasione in cui imbocchiamo qualcuno, è quando ci troviamo in presenza di un neonato. Converrai con me quindi che rimpinzare di cibo un animale, non solo significa non avere alcun rispetto della sua vita, ma è anche un modo di dimostrare la nostra superiorità umana, su un essere vivente che non può esprimere e comunicare il suo malessere, il suo dolore e il suo stress. E questo modo di agire, di vivere e di comportarsi si chiama solo in un modo: antropocentrismo. Ovvero l’elevazione della razza umana sopra qualsiasi altra specie, in contrapposizione invece del biocentrismo, cioè della concezione che tutti gli esseri viventi abbiano lo stesso diritto a esistere e a esprimersi con autonomia.

Elefanti Thailandia: come riconoscere un vero santuario etico

A questo punto credo tu abbia tutte le carte in regola per capire se un santuario sia davvero etico oppure no. Il pensiero critico infatti dovrebbe essere alla base di qualsiasi azione o scelta in viaggio come nella vita, perché è l‘unica arma che abbiamo contro la disinformazione e la cattiva informazione.

Quindi primo elemento da verificare: che non ci sia l’interazione con l’essere umano.

Molte volte ti potrà capitare però di trovare santuari in cui viene riportato che gli elefanti sono stati salvati da realtà che li sfruttavano, e che quindi non potendo reinserirli in natura, viene data loro una seconda vita. Ecco cosa fare in questi casi.

Partiamo da questo presupposto, la maggior parte di questi santuari – salva elefanti, sono finti perché sono le stesse realtà che fino a qualche anno prima li facevano cavalcare, e che per questioni di business e fatturato si sono convertiti in santuari finti etici. Nel caso in cui invece davvero il centro sia nato per proteggerli e salvarli, è importante che l’interazione non avvenga più, nonostante gli elefanti siano effettivamente abituati e accettino il contatto.

Meritano infatti di poter vivere il resto della loro vita secondo natura, anche se saranno costretti a rimanere in un santuario e non poter essere liberati.

Un santuario etico è quindi un santuario dove non c’è il minimo contatto con l’uomo, neanche per dar loro da mangiare. E’ un santuario dove gli spazi per gli animali sono adeguati e ampi per il loro benessere, non recinzioni misere dove i turisti possono vederli da ogni prospettiva. Un animale ha tutto il diritto di potersi allontanare e cercare pace lontano dagli occhi o dai flash dei turisti.

Un santuario etico è anche un santuario dove non ci sono sempre nuovi cuccioli, perché si sa, quelli attirano di più i turisti. Un santuario etico ha poi certificati, premi e collabora con università o altre realtà responsabili.

Quindi un santuario etico è una realtà che permette l’osservazione di questi maestosi animali nel loro habitat, come se fosse un safari.

Se quindi stai organizzando o vuoi organizzare un viaggio in Thailandia e desideri con tutto il tuo cuore poter vedere dal vivo questi enormi e bellissimi animali, ora hai tutte le regole per poterlo fare in modo responsabile. Vuoi supporto per organizzare il tuo viaggio in Thailandia e trovare un santuario etico? Contattami perché sono la persona giusta per te.

Ricordati infatti che il pericolo più grande per gli animali non sono le persone che non li amano, ma quelle che li amano, ma nel modo sbagliato. E lo dice a una persona che nel corso dei suoi viaggi ha purtroppo commesso tanti errori. Proprio per questo oggi sono qui a darti tutte queste informazioni, affinché tu possa trascorrere un meraviglioso viaggio e vedere gli elefanti Thailandia nel tuo e nel loro rispetto.

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