Scommetto che non avevi valutato tutte queste cose per organizzare viaggio a New York. Continua a leggere quindi per non scordarti nulla!
Organizzare un viaggio in autonomia a New York non è affatto semplice, perchè ci sono davvero tantissime cose da tenere in considerazione, tra il visto, l’assicurazione, capire come muoversi, come arrivare dall’aeroporto al centro, capire cosa portarsi dietro etc.
Infatti nel mio lavoro, New York è senza dubbio la destinazione che più mi viene richiesta.
Se poi non mi conosci io mi chiamo Alice e di lavoro mi occupo proprio di organizzare viaggi e itinerari su misura. Parto sempre dalla mia esperienza personale, perché amo testare e provare in prima persona i servizi che offro, per poi arrivare attraverso lo studio e la conoscenza del territorio, a creare itinerari cuciti su misura per le persone che si affidano a me.
Scopri quindi i miei servizi e leggi le recensioni delle persone che si sono già affidate a me!
Continuando invece a leggere, troverai le principali informazioni da sapere su come organizzare un viaggio a New York.
Sommario:
Organizzare viaggio a New York: il volo
Innanzitutto è importante che tu sappia che a New York ci sono 2 aeroporti principali, uno è l’Aeroporto John Fitzgerald Kennedy International (JKF) mentre l’altro è l’Aeroporto internazionale di Newark-Liberty, che si trova nel New Jersey.
Entrambi sono serviti da numerose compagnie, di conseguenza ti consiglio di scegliere l’aeroporto di arrivo in base alla migliore offerta che troverai.
Per quanto riguarda invece il volo, puoi optare per un diretto, tendenzialmente partono da Roma o Milano, oppure un volo con scalo. Ad incidere sarà chiaramente la città dove vivi e se vuoi risparmiare. Se poi cerchi consigli su come vivere New York low cost ti consiglio di non perderti il mio articolo dedicato.
Ci tengo poi a sottolineare una cosa importante che non tutti dicono, riguardi ai voli con scalo. Ovvero di verificare di avere almeno 2h tra un volo e l’altro. Le file per i controlli infatti possono essere lunghe ed è meglio non rischiare di perdere la coincidenza del volo successivo.
I voli comunque per New York durano generalmente 9/11h.
Una volta arrivata/arrivato poi in aeroporto a New York dovrai fare i controlli all’Immigration, dove verificheranno tu abbia l’ESTA, il visto turistico per entrare nel paese, ne parliamo tra poco, e che il tuo passaporto sia in corso di validità. Anche qua le file possono essere davvero molto lunghe, quindi arriva preparata/preparato e non considerare meno di 45 minuti. Anche se a volte si possono anche superare le 2 ore di fila.
Organizzare viaggio a New York: come spostarsi dagli aeroporti al centro
Per arrivare dall’aeroporto a Manhattan, hai principalmente 3 opzioni, prendere un taxi, prendere Uber oppure usare i mezzi pubblici.
Per quanto riguarda il taxi dal JFK la tariffa è fissa e viene intorno agli 85$ più mancia, troverai lo sportello poco dopo aver ritirato i bagagli all’interno dell’aeroporto. Da Newark invece si paga con il tassametro e i taxi si trovano direttamente fuori dall’aeroporto.
La seconda opzione è usare Uber, perchè in alcuni casi dà la possibilità di risparmiare parecchio. Purtroppo però il prezzo varia molto in base all’orario, alle richieste etc, quindi potrebbe anche capitare di trovare lo stesso prezzo del taxi se non addirittura di più.
Se invece vuoi optare per l’opzione più economica e sostenibile, puoi usare i mezzi pubblici.
Dal JFK puoi prendere il treno AirTrain JFK Red fino a Jamaica Station e da lì prendere la metro in base alla posizione del tuo albergo in città. Spenderai 10,75$ tra biglietto del treno più metro.
Allo stesso modo dall’aeroporto di Newark puoi prendere il Newark airport express che porta in centro a Manhattan e il costo è di 16$.
Indipendentemente dal mezzo comunque, calcola dai 40 ai 60 minuti di percorrenza per arrivare in centro a Manhattan.
Non sai come gestire l’itinerario e il programma perché vuoi visitare più posti ma non sai se stai considerando abbastanza giorni? Contattami perché sono la persona giusta per te. Occupandomi di organizzare viaggi su misura, saprò supportarti e seguirti al meglio per rendere il tuo viaggio a New York speciale.
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Organizzare viaggio a New York: il visto turistico ESTA

Anche se è scontato, ripeterlo non è mai abbastanza. Per entrare negli Stati Uniti, quindi indipendentemente che tu stia andando a New York o meno, serve richiedere il visto turistico.
Per farlo devi andare su questo sito, che è l’unico ufficiale del Governo, inserire i tuoi dati personali, pagare 21$ e dopo qualche giorno riceverai via mail il tuo ESTA, il visto elettronico dalla validità di 2 anni. Di conseguenza se dovessi tornare negli Stati Uniti nei successivi 2 anni, non dovrai pagarlo nuovamente, perchè varrà questo visto.
Una volta poi ricevuto, puoi anche evitare di stamparlo, ti basterà salvarlo tra i preferiti della tua mail anche perchè ai controlli in aeroporto non sarà necessario mostrarlo, eviterai così di sprecare carta inutilmente.
Organizzare viaggio a New York: l’assicurazione
A prescindere dal fatto che assicurare il proprio viaggio è importante farlo sempre quando si esce dall’Italia, a maggior ragione serve farlo quando si va negli Stati Uniti, visto che la sanità è privata. Chiaramente uno si augura non succeda mai nulla, ma gli incidenti a volte possono capitare e anche una semplice ospedalizzazione in America può costare centinaia di dollari.
Quindi non pensarci neanche su, una volta che avrai comprato il volo, acquista anche una polizza medico, bagaglio, annullamento, così facendo potrai partire senza pensieri se non quelli di goderti al 100% il viaggio.
Ovviamente non dimenticare di fare un’assicurazione prima di partire. Io ti consiglio la Cap Assistenza di Chapka, che è l’assicurazione che uso anche io da anni, in questo modo potrai goderti tutte le esperienze e le bellezze di New York con la consapevolezza di esserti tutelata/o.
Organizzare viaggio a New York: come spostarsi e muoversi in centro
Manhattan è una metropoli immensa, con davvero tantissime cose da fare e anche molto lontane tra loro, proprio per questo motivo ti capiterà di usare i mezzi pubblici, tra metro, autobus, ferry, funicolari e tanto altro.
Ecco quindi un articolo per capire come muoverti a New York!
Se invece vuoi visitare New York e dintorni, i mezzi migliori sono gli autobus come Flixbus o Greyhound oppure il treno con la compagnia Amtrak.
Vuoi sapere cosa vedere a Philadelphia? Leggi l’articolo dedicato!
Organizzare viaggio a New York: quale sim telefonica scegliere
La sim americana ti sarà utile acquistarla se oltre ad avere internet, vuoi anche avere la possibilità di chiamare per prenotare ristoranti, pub, bar etc. Se cerchi poi info su dove mangiare a New York per assaggiare i piatti tipici non perderti questo articolo.
Tornando alla Sim, se desideri acquistarla puoi farla in aeroporto, direttamente in centro, oppure acquistandola prima di partire. La sim americana ti servirà quindi per poter comunicare, usare internet e spostarti in città, mentre per comunicare in Italia, ti basterà lasciare il tuo numero italiano su whatsapp.
Mi spiego meglio, quando inserisci una sim nuova rispetto alla tua italiana, whatsapp la riconosce, di conseguenza al primo accesso sull’app ti domanderà se vuoi modificare il tuo numero anche su questa piattaforma, ti basterà quindi rispondere no e il tuo numero italiano verrà lasciato per quanto riguarda la messaggistica su whatsapp. Così facendo potrai continuare a conversare, fare chiamate e videochiamare ad amici e parenti che vedranno invariato il tuo numero.
La terza opzione, ma è anche la più costosa, è attivare un piano con la tua compagnia telefonica italiana per avere i dati anche all’estero, ma anche in questo caso non potrai usare Uber.
Organizzare viaggio a New York: le spine, gli adattatori e la corrente

In America le uscite delle prese di corrente sono diverse rispetto a quelle italiane, di conseguenza è molto importante portarsi dietro un adattatore. Io per evitare di doverlo cambiare ad ogni mio viaggio all’estero, ho comprato l’adattatore universale, così da modificare semplicemente l’uscita della spina in base al paese in cui mi trovo.
Un’altra cosa da tenere in mente in un viaggio a New York ma in generale negli Stati Uniti, è che la corrente ha una potenza diversa rispetto all’Italia. In Europa infatti la corrente gira a 230V mente negli Stati Uniti a 130V, di conseguenza noterai un cambio della potenza di riscaldamento di phon o piastre.
Io infatti la prima volta che sono andata negli Stati Uniti non lo sapevo ed ero convinta mi si fosse rotta la piastra!
Ad ogni modo per ovviare a questo inconveniente puoi comprare un phon o piastra che abbiano la possibilità di scegliere il voltaggio, oppure se non vuoi portarti dietro nulla, assicurati che la struttura in cui andrai abbia ciò che cerchi.
Organizzare viaggio a New York: i pagamenti
A New York è possibile pagare sia in contanti che con la carta di credito. Per quanto riguarda i contanti io ti consiglio di non cambiarli in aeroporto se non una cifra bassa e simbolica tipo 50€, visto che i cambi sono molto sfavorevoli. Aspetta quindi di arrivare in città, fai un minimo di ricerca verificando chi hai i tassi di cambio migliori e poi procedi.
Se invece non vuoi usare i contanti non c’è problema, perchè a New York si può anche fare tutto con la carta.
Attenzione però perchè si parla di carta di credito e non carta bancomat o carta prepagata.
In America infatti quest’ultime sono comode per fare prelievi ma non per pagare, quindi controlla che la tua carta sia di credito.
Ad ogni modo per viaggiare io ti consiglio di usare la Revolut, una carta pensata proprio per i viaggiatori perchè oltre ad avere bassi costi di commissione per le transazioni, permette di prelevare fino a 250€ al mese in un qualsiasi sportello senza pagare nessun costo di commissione.
Se invece vuoi usare la tua carta, ricordati di comunicare alla tua banca che andrai all’estero e quindi di sbloccarti eventualmente le transazioni estere, altrimenti potrebbero bloccartela al primo tentativo di usarla mentre sarai fuori, come metodo di protezione.
Prima di partire verifica anche i tuoi massimali mensili e valuta se alzarli o meno sulla base delle spese che andrai ad affrontare in viaggio.
Organizzare viaggio a New York: dove bere l’acqua
Se ci pensi quando si viaggia si comprano tantissime bottigliette d’acqua, ma per evitare di spendere tanti soldi in più e di inquinare l’ambiente con così tanta plastica, io ti consiglio di comprare una borraccia con filtro.
Il filtro infatti serve in casi in cui l’acqua non sia potabile, di renderla tale, ma in condizioni normali ti toglierà quel sapore un pò pesante e ferroso che possono avere certe acque del rubinetto.
Così facendo potrai riempire la borraccia ovunque, dal rubinetto del bagno della tua camera, a quello di un bar, di un museo, di un rooftop, ovunque. Non solo quindi risparmierai soldi ma con questo semplice acquisto, farai un gran bene al pianeta.
Questa è la borraccia di Waterwell che uso io e con cui mi trovo benissimo.
Organizzare viaggio a New York: il pass per le attività
A New York ci sono davvero tantissime attività, musei e attrazioni da vedere e purtroppo tante sono a pagamento. Le più belle le trovi in questo articolo su cosa vedere a New York in 5 giorni. Proprio per questo motivo io se ne vuoi fare diverse, ti consiglio di optare per l’acquisto di un pass in modo da risparmiare sul costo complessivo. Ma potresti anche acquistare singolarmente dei biglietti, o anche non pagare nessuna attività.
Scopri tutte le cose da fare a New York gratis in questo articolo!
Se ci pensi viaggiare è molto personale, ognuno ha le proprie passioni e ricerca determinate cose. C’è chi è appassionato di storia e di cultura e quindi ama visitare i musei, c’è chi ama gli eventi all’aperto e la street art, c’è chi preferisce viversi la night life e fare i tour di rooftop e bar etc.
Proprio per questo motivo è importante costruire un viaggio su misura, partendo dalle esigenze di ciascuno, senza avere niente di standard e prefissato.
Quindi come hai visto ci sono davvero tantissime cose da tenere a mente per organizzare viaggio a New York, senza considerare che poi arriva la parte più difficile, ovvero scegliere la giusta posizione dove dormire e creare un itinerario day by day.








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