Belgio cosa vedere, il mio itinerario

belgio cosa vedere

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Hai diversi giorni a disposizione e vuoi sapere in Belgio cosa vedere oltre a Bruxelles? Ho realizzato un itinerario perfetto, non perdertelo.

Il Belgio è stato una scoperta continua, a partire da Bruges con il suo centro storico caratterizzato da diversi canali e palazzi in mattoni estremamente caratteristici, fino a Gand dove lo stile gotico avvolge in una nube di misticismo e magia questa splendida città ricca di contrasti e di scorci suggestivi.

E poi ormai lo sai, quando visto un paese nuovo non mi limito mai solo a scoprire la sua capitale, perché mi piace anche esplorare i dintorni e i borghi più suggestivi, entrando così nel vivo di un paese.

Il mio viaggio in Belgio non è stato quindi da meno, non volevo visitare solo Bruxelles ma volevo raggiungere anche le Fiandre e scoprire le perle del nord del Belgio, zona che mi ha fatto innamorare.

Ma quindi come strutturare un itinerario e in Belgio cosa vedere assolutamente? Conviene spostarsi in treno o in macchina e quanti giorni servono? Non preoccuparti, risponderò a tutte queste domande, se quindi sei interessat* continua a leggere.

Belgio cosa vedere: Bruxelles

Il nostro itinerario parte chiaramente dalla capitale del Belgio, ovvero Bruxelles, visto che è servita da diverse compagnie sia di linea che low cost. Infatti l’aeroporto migliore per iniziare un on the road in Belgio è proprio Charleroi. Da qui puoi decidere poi se noleggiare un’auto e partire alla scoperta del paese, oppure prendere un collegamento con il centro città.

Per me era la prima volta in Belgio e così ho deciso di dedicare a Bruxelles 1 giorno e mezzo, anche se devo dirlo, non mi è piaciuta molto.
Ad ogni modo il centro storico ha dei luoghi iconici che ti consiglio di non perdere, a partire dalla piazza principale, Grand Place che ho trovato suggestiva e dall’atmosfera gotica, grazie agli edifici che la circondano.

Dalla piazza principale poi attraverso piccole vie in ciottoli potrai raggiungere i diversi Mannekin sparsi per la città. In tutto sono 3 e si tratta di piccole statue in bronzo raffiguranti rispettivamente un bambino, una bambina e un cane intendi a fare la pipì.

Se poi ami la street art questa città fa al caso tuo, grazie ai diversi murales sparsi in giro per il centro storico. Nel mio articolo dedicato alla scoperta di Bruxelles troverai poi le indicazioni per raggiungere tutti i murales che ho visto io.

Da non perdere troviamo poi il palazzo Reale, un edificio davvero enorme ed imponente, con un giardino tutt’attorno curato nei minimi dettagli e la cattedrale di San Michele e Santa Gudula, una chiesa in pieno stile gotico. Prima di lasciare Bruxelles poi non dimenticarti di visitare almeno una delle numerose gallerie, luoghi di incontro e di vita, dove troverai tantissimi negozi, bar e ristoranti tipici.

Come spostarsi in Belgio

Una volta visitata Bruxelles è il momento di mettersi in marcia, il Belgio ci aspetta. Personalmente amo tantissimo i roadtrip, viaggiare in macchina mi trasmette estrema libertà, perché posso decidere dove e quando fermarmi a differenza dei mezzi pubblici che sono più limitanti. 

Se però hai intenzione di visitare le principali città del paese, il treno è l’opzione migliore, potrai osservare i cambi dei paesaggi attorno a te, leggere un libro e osservare la vita quotidiana delle persone che utilizzano i mezzi pubblici per spostarsi da un luogo all’altro. Inoltre in Belgio il treno è estremamente pratico e comodo, dal momento che le distanze non sono molto lunghe.

Diversamente se stai programmando di vistare anche luoghi più remoti e più naturali, la macchina è l’opzione migliore. In tutte le città poi sono diversi i parcheggi sotterranei che ti permetteranno di lasciarla vicino al centro storico, senza rischiare multe o passaggi in zone a traffico limitato.

Belgio cosa vedere: Bruges

La seconda tappa di questo on the road alla scoperta del Belgio ci porta a Bruges, la perla delle Fiandre. 

Il treno si prende da Bruxelles Central e arriva direttamente alla stazione principale di Bruges, il costo è circa di 14,40€ ( prezzo a novembre 2021) e ci impiega circa 2 ore, altrimenti la raggiungi in circa 1.30h di macchina.

Questa splendida cittadina è entrata a far parte dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO, e non appena la raggiungerai capirai perché.

Il centro storico è caratterizzato da diversi canali, vie in ciottoli ed edifici storici in pieno stile gotico. L’atmosfera che si respira è infatti pacifica, tranquilla e la sensazione che si prova è che la vita a Bruges scorra lenta, come a tornare indietro nel tempo.


La città è caratterizzata da piccoli negozi e botteghe, intime e suggestive, e mentre passeggerai non mancheranno attimi di vita quotidiana che potrai osservare tra le persone del posto, tra saluti e chiacchiere.

La piazza principale è poi il fulcro della vitalità di Bruges, ricca di bar e ristoranti che si trovano al piano terra di edifici estremamente storici. Market place è infatti una delle piazze più famose di tutto il Belgio, per via dei suoi palazzi in mattoni e per i suoi frontoni a gradoni molto caratteristici.

Oltre a questi palazzi storici, troverai anche il campanile della città, chiamato Beffroi, da dove potrai godere di una vista privilegiata della città salendo i suoi 366 gradini.

Un’altra tappa d’obbligo una volta a Bruges è Begijnhof, un antico e tranquillo complesso, abitato da suore e laiche, si trova molto vicino alla stazione e sulla via per raggiungere il centro. In questo piccolo quartiere regna la quiete e il silenzio più assoluto, è un luogo estremamente suggestivo e io ti consiglio di venirlo a visitare per un’esperienza molto local.

Belgio cosa vedere: Gand

La terza tappa del nostro itinerario ci porta invece a scoprire Gand, distante 30 minuti sia da Bruxelles che da Bruges.

Gand mi ha dato l’impressione di essere in un’altra realtà, come se mi fossi teletrasportata in set cinematografico.

Una delle viste che più di tutte infatti mi ha colpita ed emozionata è quella che si gode dal ponte Sint-Michielsbrug, perché ti ritroverai di fronte la bellissima chiesa di san Nicola con tutti i palazzi e gli edifici storici a farle da contorno. 

Lo stile gotico infatti avvolge Gand in una nube di misticismo e magia, creando un’atmosfera tetra e tenebrosa che viene percepita in ogni angolo di questa città.
La si vive passeggiando tra le sue piccole strade in ciottoli, sfiorando le ringhiere dei ponti in acciaio e osservando i suoi edifici in mattoni con grandi finestre scure.

Gand infatti ti lascia addosso una sensazione di mistero e di oscurità ma questa città è anche molto di più. Soprattutto nelle giornate di sole, Gand risplende di luce propria, perché ricca di vitalità e di storia. A me ha fatto innamorare.

Per visitarla ti suggerisco come prima tappa di raggiungere il lungo fiume, Gand è infatti attraversata da Lys un canale d’acqua che rende la città ancora più suggestiva. Le due sponde poi hanno preso nomi diversi, rispettivamente Graslei e Korenlei e sono uno dei luoghi più iconici di Gand.  Questo perché il riflesso degli edifici storici lungo il fiume, crea un contrasto perfetto e ti darà l’impressione di passeggiare all’interno di un quadro.

Immancabile poi troviamo la chiesa di san Nicola, che si trova nel cuore pulsante della città, da dove poi si snodano diverse vie principali. Questa chiesa cattolica è stata realizzata in pieno stile gotico ed estremamente suggestiva. Per una visita privilegiata sulla città ti consiglio poi di salire sopra la sua torre.

I luoghi iconici e storici poi non finisco qua, perché merita una visita anche il castello di Fiandra. Si trova nel pieno centro storico di Gand e si differenzia per la sua imponenza e la sua bellezza. Qualora lo desiderassi è possibile anche visitarlo al suo interno, per conoscere la storia e le vicissitudini che hanno contraddistinto questa fortezza. 

Se poi ami la street art, ti consiglio di non perderti Werregarenstraat, una piccola e stretta via completamente riempita da murales e creazioni di numerosi artisti di strada. Un bellissimo angolo di modernità e di arte contemporanea in contrasto con la storicità di Gand.

 

Belgio cosa vedere: Lovanio

L’ultima tappa del nostro itinerario alla scoperta del Belgio cosa vedere, ci porta a Lovanio, un piccolo borgo universitario distante pochi km da Bruxelles. 

Il centro storico è davvero molto piccolo e si visita in poco tempo ma è estremamente caratteristico e suggestivo. Uno degli aspetti che poi ho apprezzato di più di Lovanio, è che è frequentata da molti belgi, a differenza di altre città estremamente turistiche.

Inizia la visita dalla Grote Markt, la piazza principale della città dove si ergono maestosi gli edifici del municipio e la chiesa di san Pietro. Dopo di che prosegui per Oude Markt, una vivace piazza dove troverai diversi locali e ristoranti dove fermarti a mangiare o semplicemente berti una birra. 

L’ultima tappa è la biblioteca università di Lovanio, che vanta migliaia di libri, da dove si gode anche di una splendida vista sulla città salendo sopra la sua torre.

Belgio cosa vedere in 3 giorni

Se hai poco tempo disposizione io ti consiglio di dedicare la tua scoperta del Belgio esclusivamente alla zona delle Fiandre, a mio avviso quella più suggestiva e più caratteristica.

Noleggia quindi un auto dall’aeroporto di Charleroi e poi guida fino a Bruges, per scoprire questa bellissima città. Raggiungi la piazza principale e passeggia lungo i suoi canali d’acqua. Sali sopra il Beffroi e visita Begijnhof un quartiere unico nel suo genere. Successivamente dirigiti a Gand, per vivere l’atmosfera mistica e cupa che solo questa città può trasmettere. Sali sopra la torre di San Nicola, entra all’interno del castello di Fiandra e non dimenticarti di bere un drink lungo Graslei, il lungo fiume ricco di locali e pub.

Belgio cosa vedere in 4 giorni

Con un giorno in più a disposizione ti consiglio di raggiungere anche la capitale del Belgio ovvero Bruxelles. Ammira il Palazzo Reale, fai shopping lungo le gallerie della città e poi vai a caccia di Mannekin Ie statuette in bronzo sparse per la città.

Termina poi il giro a Gran Place, la piazza principale passando per il museo di Fumetti, dedicato ai grandi fumettisti belgi come Tintin.

Cosa mangiare in Belgio

Sicuramente oltre a capire in Belgio cosa vedere, non possono mancare dei piatti tipici, come una cena in un pub storico mangiando un buon hamburger ( vegetale ovviamente) e assaggiando una delle loro numerose birre. A tal proposito se ti trovi a Bruxelles io ti consiglio di andare al Delirium, un locale storico che conta più di 2500 tipologie di birre provenienti da oltre 60 paesi in tutto il mondo.

Per una merenda veloce invece non puoi non assaggiare un waffle, che potrai ricoprire con davvero un’infinità di proposte, oppure mangiando delle sfiziose patatine fritte. Il Belgio è madre patria del fritto e delle patatine, almeno una volta ti consiglio di mangiarle.

Oltre che per le patatine, il Belgio è molto famoso anche per il cioccolato e a tal proposito tappa d’obbligo è Neuhaus, una cioccolateria del 1857 che ha negozi in tutto il paese. Io ho acquistato dei cioccolatini a dir poco squisiti.

L’ultimo dolce tipico che ti consiglio di assaggiare è poi il Cuberdon, tipico di Gand e si tratta di piccole caramelle ripiene. Hanno una forma cubica e normalmente sono di colore viola, perché ripieni al lampone. L’esterno è duro e zuccheroso mentre l’interno, a base di sciroppo, è gommoso. Proprio per questa sua caratteristica non viene esportato perché perderebbe la consistenza morbida all’interno, di conseguenza una volta in Belgio devi assolutamente provarli.

Info sull'autore

Alice Pruccoli

Vivo e viaggio all'estero da quando a 21 anni sono partita con il mio biglietto di sola andata per l'Australia. Da allora sono sempre alla ricerca di nuovi paesi oltreoceano da scoprire!
In questo blog potrai quindi trovare ispirazione per nuove mete oppure farti organizzare il tuo viaggio da me.

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